1. Chi è il Consulente Finanziario Indipendente?

Il Consulente Finanziario Indipendente è una figura professionale che opera in totale autonomia e senza alcun conflitto di interesse, il suo datore di lavoro è esclusivamente il Cliente, in quanto non ha mandato da Banche o Assicurazioni.

2. Come è remunerato un Consulente Finanziario Indipendente?

Il Consulente Finanziario Indipendente è remunerato esclusivamente tramite parcella, e non attraverso provvigioni dalla vendita di strumenti finanziari, in questo modo è libero di fare gli interessi del Cliente, e non deve limitarsi a consigliare solo i prodotti della sua mandante (banca o assicurazione), di norma più onerosi per il Cliente. In questo modo i promotori tenderanno sempre a inserire strumenti più costosi possibile e più remunerativi per loro stessi.

3. Devo dargli i miei soldi in mano? Devo cambiare banca?

Il Consulente non può e non deve toccare il denaro del Cliente. Non ci saranno passaggi di denaro o bonifici vari, in quanto il Cliente userà la propria Banca/broker per andare ad effettuare gli investimenti. Questo passaggio regala un elevato livello di sicurezza, solo il Cliente avrà sempre a portata di mano il proprio conto e potrà visionare in qualsiasi momento il suo portafoglio. Essendo Indipendente, il Consulente non ha nessun interesse a farvi cambiare la Banca/broker di fiducia, ciò non toglie che individuerà la Banca/broker più adatti al profilo dell'investitore.

4. Se non sono pratico nell'operatività?

Il Consulente, pur non toccando il denaro del Cliente, assisterà nell'operatività, aiutandolo a realizzare gli acquisti e le vendite di strumenti finanziari.

5. La figura è soggetta a vigilanza?

Il Consulente è sottoposto a una severa vigilanza e deve essere iscritto all'apposito albo professionale (OCF - Consulenti Finanziari Autonomi).

6. Perché in Italia è una figura sconosciuta?

La nostra figura è ben radicata nei Paesi anglosassoni, che sono finanziariamente più avanzati. L'indipendenza è stata osteggiata per anni dalle banche, finalmente nel 2018 su pressione dell'Unione Europea siamo arrivati ad avere un nostro albo professionale e la figura, seppur di nicchia, sta iniziando a prendere strada. Oltre ad essere efficiente lato finanziario, il lavoro del Consulente Indipendente permette effettivamente di migliorare la vita delle persone, facendo loro risparmiare molti soldi, ottimizzare i rendimenti e comprendere al meglio la loro reale situazione. La grande differenza tra AURUM SCF e un promotore finanziario è che non abbiamo nessun obbligo, nessun conflitto d’interesse e nessun interesse a inserire uno strumento piuttosto che un altro, una condizione preziosa che ci regala completa indipendenza.

Quali sono gli errori più comuni compiuti dagli italiani nell'ambito degli investimenti?

  1. Assenza di un fondo pensione integrativo 
  2. Presenza di strumenti pensionistici complementari ma eccessivamente costosi e poco performanti

Come possiamo visionare dall’immagine qui sotto, vi è una grossa differenza di costo tra le diverse soluzioni pensionistiche: un 1-2% di costi in meno può far risparmiare nel tempo una cifra considerevole. Molti italiani avranno a che fare con un grosso problema, il gap pensionistico, ovvero la differenza tra l’ultimo stipendio e l’assegno pensionistico.

A oggi, purtroppo, vi sono due grossi errori che non permettono di colmare questo GAP.

La nostra Cliente, per esempio, aveva la seguente situazione: aveva lasciato il TFR in azienda senza sapere dei vantaggi di una possibile alternativa.

Grafico

La nostra Cliente ha ricevuto una vera consulenza e un portafoglio adatto alle sue esigenze, senza nessuna logica di vendita di prodotti.

Oltre ad essere efficiente lato finanziario, questo lavoro permette effettivamente di migliorare la vita delle persone, facendo loro risparmiare molti soldi, ottimizzare i rendimenti e comprendere al meglio la loro reale situazione. La grande differenza tra FourYourFuture SCF e un promotore finanziario è che non abbiamo nessun obbligo, nessun conflitto d’interesse e nessun interesse a inserire uno strumento piuttosto che un altro, una condizione preziosa che ci regala completa indipendenza.

Nell’articolo di oggi andremo ad analizzare un caso pratico di consulenza finanziaria indipendente: vedremo come il team dei consulenti FourYourFuture ha lavorato sul portafoglio di un Cliente, con un approccio indipendente e libero da conflitti d’interesse.

Il Cliente in questione, che chiameremo Mario, aveva circa 550.000 mila euro investiti in fondi comuni d’investimento e in azioni singole.

La quota investita in azioni singole era notevolmente più bassa rispetto alla parte investita in fondi, che rappresentavano circa l’80% del patrimonio.

Il numero totale dei fondi attivi in portafoglio era pari a 19.

Nessuno dei  fondi selezionati riusciva a generare rendimento oltre il benchmark di riferimento e alcuni ne erano addirittura sprovvisti, un fattore molto grave poiché in questo modo diventano strumenti difficilmente valutabili (ricordiamo che il benchmark è il metro di paragone con il mercato di riferimento).

L’impatto commissionale sulla parte investita in fondi, ovvero 429.000 mila euro era pari al 2,55%, quindi il Cliente pagava una commissione (solo di gestione) annua pari a 10.939,00 euro. Inoltre, in base alla documentazione Mifid 2 (la Mifid è il documento ufficiale che la banca deve fornire e che riflette i costi effettivi che il Cliente paga ogni anno), erano presenti costi pari a 13.170,00 euro.

Il Cliente, di base, pagava questa “parcella occulta” per non ricevere né una consulenza né un rendimento superiore al benchmark (lo scopo dei fondi attivi). Questo fattore è dovuto sia ai costi eccessivi che alla difficoltà di genere extra rendimento rispetto al benchmark sul lungo periodo.

Pensate che su un orizzonte di 15 anni, solo 1 fondo su 10 riesce a generare extra-rendimento.

La gestione di FourYourFuture SCF invece ha permesso di ridurre l’impatto commissionale annuale attraverso l’utilizzo di strumenti più efficienti, uno su tutti gli ETF.

E inoltre la parcella per la consulenza è stata di circa 4.000,00 €.

Il Cliente ha così risparmiato annualmente oltre 8.000,00 €. Il numero degli strumenti è passato da 19 a 10, e il costo medio di gestione è crollato da un 2,5% a circa uno 0,18%.

C’è stato quindi un risparmio economico molto importante (che genererà più rendimento sul lungo periodo rispetto alla situazione precedente) e un completo cambiamento in quello che è l’approccio classico.

Mario ha ricevuto una vera consulenza e un portafoglio adatto alle sue esigenze, senza nessuna logica di vendita di prodotti.

Oltre ad essere efficiente lato finanziario, questo lavoro permette effettivamente di migliorare la vita delle persone, facendo loro risparmiare molti soldi, ottimizzare i rendimenti e comprendere al meglio la loro reale situazione. La grande differenza tra FourYourFuture SCF e un promotore finanziario è che non abbiamo nessun obbligo, nessun conflitto d’interesse e nessun interesse a inserire uno strumento piuttosto che un altro, una condizione preziosa che ci regala completa indipendenza.

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