Quando si inizia un percorso di consulenza finanziaria, il primo passo è sempre fondamentale.

La nostra società crede fermamente che ogni cliente meriti di essere compreso a fondo, e per questo il nostro percorso inizia sempre con una consulenza gratuita iniziale.

Durante questo primo incontro, raccogliamo i primi dati, iniziamo a conoscere chi abbiamo di fronte e rispondiamo a qualsiasi dubbio o perplessità.

IL PRIMO STEP

Una volta completata la fase di analisi preliminare, informiamo il cliente sugli aspetti burocratici necessari per procedere con la consulenza.

La trasparenza è per noi un valore irrinunciabile, per cui proponiamo un contratto di consulenza finanziaria indipendente che non presenta alcun vincolo: il cliente è sempre libero di disdire in qualsiasi momento.

Questo approccio ci consente di instaurare un rapporto di fiducia basato sulla serenità e sul benessere del cliente.

A questo punto, invitiamo il cliente a compilare un questionario MiFID, strumento essenziale per capire meglio il profilo di rischio e iniziare a strutturare una consulenza veramente su misura.

L'Intervista: Comprendere il Cliente a 360°

Il cuore del nostro processo di consulenza è l’intervista.

In questa fase approfondiamo la conoscenza del cliente, raccogliendo informazioni sul capitale da investire, sugli aspetti previdenziali, sulle assicurazioni e persino su eventuali piani di successione.

La nostra società ha un approccio integrato e a 360°, e proprio grazie al lavoro di un team di esperti, siamo in grado di coprire ogni ambito della consulenza patrimoniale, non solo quello finanziario.

Una volta raccolte queste informazioni, lavoriamo insieme al cliente per strutturare un portafoglio personalizzato.

Il nostro obiettivo non è creare uno schema rigido, ma un portafoglio che si adatti alle esigenze e alle caratteristiche individuali del cliente.

Il portafoglio sarà plasmato in modo da risultare un perfetto equilibrio tra le necessità finanziarie e patrimoniali del cliente stesso, perché è lui a dover convivere con queste scelte, non qualcun altro.

Implementazione e Monitoraggio Continuo

Dopo aver definito il portafoglio ideale, procediamo agli acquisti, sempre sulla base delle decisioni condivise con il cliente.

Non è necessario cambiare la propria banca o piattaforma, lavoriamo con ciò che il cliente già possiede, per rendere la transizione il più agevole possibile.

Ma il nostro lavoro non finisce qui.

Offriamo un monitoraggio settimanale del portafoglio, e ogni volta che si rende necessaria una modifica, comunichiamo tempestivamente al cliente i prossimi passi. Inoltre, fissiamo delle call trimestrali di aggiornamento, modulabili a seconda delle preferenze del cliente: alcuni preferiscono incontri più frequenti, altri meno, ma ogni decisione viene presa insieme.

Un Approccio Personalizzato per Ogni Cliente

Il nostro focus principale è la personalizzazione del portafoglio e di tutta la situazione patrimoniale del cliente.

Crediamo che ogni dettaglio debba essere su misura, e per questo ci concentriamo su tutti gli aspetti della sfera patrimoniale, non solo quella finanziaria.

Se stai cercando una consulenza finanziaria che ti metta al centro, che sia libera da vincoli e che ti offra un approccio integrato e personalizzato, contattaci subito per la tua prima consulenza gratuita.

Insieme, costruiremo un futuro finanziario che rispecchi al 100% le tue esigenze e i tuoi obiettivi.

Scrivici a INFO@FOURYOURFUTURE.COM/3392976760 o prendi direttamente un primo appuntamento gratuito a questo LINK

Il Caso di un Cliente Esemplare: Opportunità e Sfide nella Gestione del Portafoglio

Introduzione

Recentemente abbiamo accolto un nuovo cliente con un portafoglio già ben strutturato sotto molti aspetti.

Questo cliente possedeva una notevole collezione di ETF e non aveva strumenti inefficienti come polizze e fondi comuni di investimento costosi, il che gli ha permesso di avere un'allocazione degli asset migliore rispetto al 90% degli italiani.

Tuttavia, abbiamo riscontrato alcune criticità che, se risolte, avrebbero potuto ottimizzare ulteriormente il rendimento del suo portafoglio.

Punti di Forza del Portafoglio

  1. Presenza di ETF:
    • Gli ETF (Exchange Traded Funds) sono strumenti efficienti per la diversificazione e offrono costi di gestione ridotti rispetto ai fondi comuni di investimento. La scelta del cliente di investire in ETF ha dimostrato una buona conoscenza dei prodotti finanziari e una volontà di mantenere bassi i costi.
  2. Assenza di Strumenti Inefficienti:
    • Il cliente ha evitato polizze e fondi comuni di investimento, noti per le loro commissioni elevate e per la complessità nella gestione. Questo ha permesso di ridurre significativamente i costi associati all'investimento, aumentando così il rendimento netto del portafoglio.

Criticità del Portafoglio

  1. Obbligazioni Inefficienti Fiscalmente:
    • Il cliente possedeva obbligazioni con cedole elevate, che generavano un flusso di reddito soggetto a tassazione immediata. Tuttavia, aveva accumulato 17.000 euro di minusvalenze non utilizzate, che avrebbero potuto essere meglio gestite con l'uso di obbligazioni a cedola zero. Questi strumenti avrebbero permesso di differire l'imposizione fiscale, ottimizzando il carico fiscale complessivo.
  2. Eccessiva Concentrazione in Certi Strumenti:
    • Sebbene avesse molti ETF, la diversificazione all'interno di questi era insufficiente. Il portafoglio era troppo concentrato su settoriali specifici e mancavano ETF generici che coprissero ampiamente il mercato. Questo ha limitato la capacità del portafoglio di mitigare i rischi e catturare le opportunità di mercato in maniera più completa.
  3. Assenza di una Asset Allocation Strategica:
    • La mancanza di una chiara strategia di asset allocation ha portato a un portafoglio non bilanciato. Sebbene la scelta degli strumenti fosse buona, non vi era una logica coerente nell'allocazione degli asset tra le diverse classi di investimento, il che poteva ridurre l'efficienza complessiva del portafoglio.
  4. Mancanza di Logica nelle Obbligazioni:
    • Il cliente non aveva una strategia chiara per la componente obbligazionaria del portafoglio. La scelta delle obbligazioni sembrava casuale e non allineata con una logica di diversificazione e gestione del rischio.

Strategie di Ottimizzazione

  1. Utilizzo di Obbligazioni a Cedola Zero:
    • Abbiamo evidenziato la necessità di sostituire parte delle obbligazioni con cedole elevate con obbligazioni a cedola zero. Questo permetterà di sfruttare le minusvalenze accumulate, differendo la tassazione e migliorando l'efficienza fiscale del portafoglio.
  2. Diversificazione degli ETF:
    • Aggiungere ETF generici che coprano ampi settori di mercato può migliorare la diversificazione del portafoglio. Strumenti come gli ETF globali, che includono azioni di varie regioni e settori, possono ridurre il rischio specifico e aumentare la resilienza del portafoglio.
  3. Implementazione di una Asset Allocation Strategica:
    • Sviluppare una strategia di asset allocation basata su obiettivi di rischio e rendimento può fornire una struttura chiara e coerente al portafoglio. Questo include la determinazione di una percentuale fissa da allocare a ciascuna classe di asset (azioni, obbligazioni, oro, ecc.) e ribilanciare periodicamente il portafoglio per mantenere queste proporzioni.
  4. Logica nella Selezione delle Obbligazioni:
    • Stabilire una chiara strategia per la selezione delle obbligazioni, tenendo conto della scadenza, del rating creditizio e della tipologia (governative vs. corporate). Questo può migliorare la sicurezza e la previsibilità del portafoglio obbligazionario.

Conclusione

Il caso di questo cliente dimostra che anche un portafoglio già ben costruito può beneficiare di ulteriori ottimizzazioni.

Attraverso una gestione fiscale più efficiente delle obbligazioni, una migliore diversificazione degli ETF e l'implementazione di una strategia di asset allocation coerente, è possibile migliorare significativamente i rendimenti netti e la stabilità finanziaria a lungo termine.

La consulenza personalizzata e un'analisi approfondita del portafoglio sono fondamentali per identificare e correggere le criticità, sfruttando al massimo le opportunità offerte dai mercati finanziari.

Richiedi un'analisi gratuita a info@fouryourfuture.com o prenota una videochiamata gratuita a questo LINK


Spesso abbiamo sentito guru online scoraggiare i giovani dall'iniziare ad investire, con frasi come:

"non diventerai mai ricco investendo 10 mila euro in borsa"

Suggerendo invece di acquistare corsi per avviare e-commerce o aziende che potrebbero arricchirli rapidamente.

Avere poco capitale a disposizione presenta sicuramente dei limiti.

Anche una buona performance dei mercati non si traduce necessariamente in enormi guadagni, e non possiamo aspirare a costruire un portafoglio estremamente diversificato, infatti con soli 8-10 mila euro è difficile immaginare di acquistare 7-8 azioni, 4-5 titoli settoriali e un buon numero di obbligazioni.

Tuttavia, possiamo comunque costruire qualcosa per il futuro.

Iniziare ad investire anche con somme piccole ci aiuta a sviluppare abitudini finanziarie sane.

Anche se iniziamo con pochi soldi, il fatto di investire regolarmente ci abitua a mettere da parte una parte dei nostri guadagni per il futuro. Se poi il nostro reddito aumenta o riceviamo un'eredità, saremo già preparati a gestire le nostre finanze in modo efficace.

Creare abitudini finanziarie positive è fondamentale.

Sfruttare il potere del tempo è cruciale. Anche piccoli investimenti possono crescere nel tempo grazie agli interessi composti. Iniziare presto ci dà il vantaggio di avere più tempo per far crescere i nostri investimenti, anche se le somme iniziali sono modeste.

Aggiungere anche solo 4 mila euro ogni anno al piano di investimenti, grazie alla crescita dei mercati, può portarci a accumulare un notevole gruzzoletto in un decennio, come si vede dal grafico qua sopra, iniziando a investire prima potrò accumulare più capitale anche di chi guadagna più di me.

Tanto con pochi strumenti.

Anche con pochi soldi da investire, possiamo diversificare il nostro portafoglio grazie agli ETF, utilizzando 2-3 strumenti per ottenere una buona diversificazione, magari non avrò un portafoglio articolato, ma la diversificazione è ottima.

Imparare dall'esperienza è un altro vantaggio.

Investire anche con piccole somme ci offre l'opportunità di imparare dai nostri errori senza mettere a rischio le nostre finanze in modo significativo. Fare errori all'inizio, quando il capitale è limitato, è meno rischioso rispetto a farlo quando abbiamo accumulato maggiori risorse finanziarie.

In sintesi, investire anche con pochi soldi ha senso perché ci aiuta a sviluppare abitudini finanziarie sane, sfrutta il tempo a nostro vantaggio, ci consente di diversificare il nostro portafoglio, ci aiuta a realizzare obiettivi finanziari e ci offre l'opportunità di imparare e crescere finanziariamente.

Sei giovane e hai appena iniziato a lavorare?

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Andrea Arzilli,  Socio fondatore, Four Your Future SCF

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Nel settore finanziario, la trasparenza riveste un ruolo cruciale nel tutelare la sicurezza degli investitori e dei risparmiatori.

In Europa, uno strumento fondamentale per garantire questa trasparenza agli investitori è il rapporto di costi MiFID II, un documento che fornisce dettagli riguardanti i costi e gli oneri dei servizi di investimento e delle transazioni finanziarie avvenute nell’anno precedente.

Secondo la legge MiFID, entro il 30 aprile di ogni anno, le istituzioni finanziarie sono tenute a inviare ai loro clienti il ​​rapporto MiFID sui costi e gli oneri sostenuti nell’anno solare precedente.

È obbligatorio il rendiconto ex-post? Sì.

Tuttavia, è importante fare attenzione perché a differenza di altri report e rendicontazioni ricevute direttamente dagli investitori, il riassunto dei costi spesso viene caricato nel sistema di home banking senza alcun avviso o notifica. Le istituzioni finanziarie spesso cercano di evitare che i risparmiatori prestino attenzione a questo documento essenziale.

In questo articolo, esamineremo l’importanza di questa rendicontazione per gli investitori ei risparmiatori.

Un esempio del rapporto tra costi e oneri MiFID II

La rendicontazione ex-post dei costi e degli oneri è una disposizione introdotta da MiFID II che richiede alle istituzioni finanziarie di fornire ai propri clienti informazioni dettagliate sui costi effettivamente sostenute nell’ambito dei servizi di investimento durante l’anno precedente. Questo rapporto deve essere fornito periodicamente entro il 30 aprile di ogni anno e deve riguardare il periodo specifico dell’anno solare precedente, consentendo agli investitori di comprendere appieno i costi e gli oneri applicati alle loro transazioni e ai loro investimenti.

L’obiettivo è garantire la trasparenza, permettendo agli investitori e ai risparmiatori di comprendere l’impatto dei costi sulla propria gestione finanziaria. Fino a qualche anno fa, prima dell’introduzione del rapporto di rendicontazione MiFID, anche per gli investitori esperti era difficile ottenere una visione dettagliata dei costi e degli oneri in relazione al patrimonio.

Inoltre, è importante notare che spesso in Italia il totale delle commissioni pagate da chi non utilizza un consulente finanziario indipendente si attesta tra il 2% e il 3,5% all’anno.

Cosa contiene la rendicontazione ex-post?

La rendicontazione ex-post dei costi e degli oneri deve includere diverse informazioni utili agli investitori, tra cui:

Costi diretti: questi costi comprendono commissioni di negoziazione, spese di gestione, oneri di custodia e altre commissioni specifiche legate all’investimento. La rendicontazione deve fornire dettagli su ciascuno di questi costi e indicare l’importo esatto pagato dall’investitore.

Costi indiretti: i costi indiretti includono spese che potrebbero non essere immediatamente evidenti all’investitore, come i costi di transazione impliciti o le differenze di prezzo tra l’acquisto e la vendita di un titolo. La rendicontazione deve fornire informazioni su come questi costi sono stati calcolati.

Oneri accessori: gli oneri accessori includono qualsiasi altra spesa o onere connesso all’investimento, come i costi di consulenza o di ricerca. Questi oneri devono essere inclusi nella resa con dettagli sulla loro natura e importo.

Totale dei costi e degli oneri: la rendicontazione deve presentare un totale complessivo dei costi e degli oneri sostenuti dall’investitore durante il periodo considerato, espressi in percentuale rispetto al patrimonio investito. Questa è l’informazione chiave per l’investitore perché rappresenta un riassunto di tutto.

Perché è importante la rendicontazione ex-post?

Il rapporto di costi e oneri MiFID II è fondamentale per consentire ai risparmiatori di capire il costo effettivo sostenuto nell’anno precedente, garantendo trasparenza e tutela dell’investitore. Inoltre, facilita il confronto tra i vari intermediari e le diverse gestioni, promuovendo così la concorrenza.

Dove trovare il rapporto MiFID II?

Come già accennato, le istituzioni finanziarie spesso cercano di evitare che i propri clienti visualizzino il rapporto di costi MiFID nonostante l’obbligo normativo.

Gli investitori interessati a conoscere i dettagli dei costi sostenuti nei loro investimenti possono ottenere queste informazioni in vari modi:

Consultando resoconti periodici e documenti informativi ricevuti all’inizio dell’anno.

Contattando direttamente la propria banca e richiedendo il rapporto di costi MiFID.

Rivolgendosi a un consulente finanziario indipendente per assistenza nella ricerca del documento o nel dialogo con la banca e nella comprensione del rapporto MiFID.

Quando preoccuparsi di costi ed oneri di gestione troppo elevati?

Il modo più semplice per capire se i costi e gli oneri sostenuti sono troppo elevati è confrontarli con le alternative disponibili sul mercato.

La diversificazione del portafoglio può essere ottenuta a costi diversi. È importante valutare attentamente le opzioni disponibili e, in caso di dubbio o difficoltà nella comprensione del rapporto di costi e oneri, rivolgersi a un consulente finanziario indipendente. Quest’ultimo, privo di conflitti di interesse, sarà in grado di aiutare nella scelta dell’opzione più adatta per raggiungere gli obiettivi di rendimento. In Linea di massima, con costi superiori al 2% c’è la possibilità di migliorare la situazione.

In conclusione

Il rapporto ex-post dei costi e degli oneri è un elemento chiave della MiFID II che mira a garantire la trasparenza e la tutela dell’investitore nei servizi di investimento. Fornisce agli investitori una visione completa dei costi effettivamente sostenuti, promuovendo una maggiore fiducia nei mercati finanziari e un migliore controllo sulle loro finanze.

I lettori interessati a ulteriori approfondimenti su questo argomento sono invitati a scaricare il documento dei costi dal proprio home banking o a richiederlo direttamente.

Se hai bisogno di aiuto per scaricarlo e sei alla ricerca di un supporto per la tua situazione finanziaria inviaci una mail a info@fouryourfuture.com

La consulenza finanziaria indipendente è diventata sempre più rilevante nell'odierno panorama economico.

Con la complessità delle opzioni di investimento e la continua evoluzione dei mercati finanziari, sempre più persone si rivolgono a consulenti finanziari indipendenti per ottenere orientamenti personalizzati e basati sulle proprie esigenze finanziarie.

In questo articolo, esploreremo i motivi per cui la consulenza finanziaria indipendente può fare la differenza nella gestione delle tue finanze.

Cos'è la Consulenza Finanziaria Indipendente?

La consulenza finanziaria indipendente si differenzia da altre forme di consulenza finanziaria in quanto i consulenti indipendenti non sono legati a istituzioni finanziarie specifiche o a prodotti finanziari. Questo significa che possono offrire consigli obiettivi e personalizzati, concentrati esclusivamente sugli interessi del cliente. Al contrario, i consulenti legati a istituti finanziari potrebbero essere incentivati a promuovere prodotti specifici che potrebbero non essere la scelta migliore per il cliente.

Vantaggi della Consulenza Finanziaria Indipendente

  1. Obiettività e Neutralità: I consulenti finanziari indipendenti non hanno obblighi contrattuali con specifiche aziende o istituzioni finanziarie. Ciò significa che sono liberi di raccomandare prodotti e strategie basati esclusivamente sulle tue esigenze finanziarie.
  2. Personalizzazione delle Soluzioni: Ogni situazione finanziaria è unica. I consulenti finanziari indipendenti lavorano a stretto contatto con te per comprendere le tue esigenze, i tuoi obiettivi e il tuo profilo di rischio. Ciò consente loro di creare un piano finanziario personalizzato che si adatta alle tue circostanze specifiche.
  3. Accesso a una Vasta Gamma di Prodotti e Servizi: Essendo indipendenti, i consulenti finanziari hanno accesso a una vasta gamma di prodotti e servizi finanziari. Questo significa che possono consigliarti su opzioni di investimento, assicurazioni, pianificazione pensionistica e altro ancora, garantendo che le tue esigenze siano soddisfatte in modo completo.
  4. Trasparenza e Chiarezza: I consulenti finanziari indipendenti sono tenuti a fornire informazioni trasparenti sui costi e sulle commissioni associate ai loro servizi. Questa trasparenza contribuisce a costruire una relazione di fiducia con il cliente.

Prenota una call gratuita con il Team di FourYourFuture a questo link!

Federico Airoldi Giannoccaro Socio fondatore, Four Your Future SCF

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