Raccontaci di te!

Sono Marco Provenziani, CFA di Four Your Future SCF.

Il mio percorso è iniziato nel settore legale, ma la passione per la finanza mi ha portato a diventare prima analista tecnico finanziario e poi, nel 2023, consulente finanziario autonomo con iscrizione all’albo OCF.

Le tue passioni non finanziarie?

Babbo di Ginevra, coltivo passioni che spaziano dal basket alla filatelia, fino alla produzione di olio d'oliva.

Queste esperienze, che esaltano la disciplina, la tradizione e l'attenzione al dettaglio, arricchiscono il mio approccio consulenziale, fondendo competenza tecnica con una profonda sensibilità umana.

Cosa ti piace della consulenza finanziaria indipendente?

Sono stato subito affascinato dal modus operandi del consulente indipendente, che mette al centro l'interesse del cliente.

Il mio impegno è offrire un servizio professionale di qualità, senza mai anteporre i miei interessi a quelli del cliente.

Il CFA incarna questo approccio, elevando la consulenza finanziaria tradizionale a un livello in cui ogni soluzione è costruita su misura, come un abito sartoriale, per rispondere perfettamente agli obiettivi del cliente.

Ho capito subito che questa era la strada professionale che volevo seguire.

Pensi che prenderà piede in Italia come negli Stati Uniti?

La consulenza finanziaria indipendente in Italia seguirà la diffusione già avvenuta negli Stati Uniti, sebbene con un ritardo dovuto a differenze storiche e normative. Negli USA, il modello fee-only(a parcella) è consolidato da decenni, mentre in Italia è stato riconosciuto ufficialmente solo nel 2018.

Nonostante la sua recente introduzione, il settore è in rapida crescita, con sempre più professionisti che promuovono un’alternativa trasparente e svincolata dal sistema bancario.

Il divario con gli USA si ridurrà grazie alla maggiore accessibilità delle informazioni finanziarie.

Cosa ti piace di Fouryourfuture SCF ?

Apprezzo l'autenticità di FYF SCF, una società che incarna indipendenza, lealtà e onestà. Fin dall'inizio, ho ricevuto un supporto costante dai soci fondatori.

La sinergia tra i professionisti è straordinaria: ogni servizio nasce da un lavoro corale, con un unico obiettivo condiviso:

offrire al cliente una consulenza di qualità.

Quando si costruisce un portafoglio d’investimento, l'azionario è spesso considerato il motore principale del rendimento a lungo termine.

Tuttavia, la volatilità del mercato azionario può rappresentare una sfida importante, soprattutto per quegli investitori che non sono in grado di tollerare oscillazioni estreme nei valori del loro portafoglio.

L'azionario è intrinsecamente volatile, soggetto a variazioni significative di prezzo.

Questo significa che i mercati azionari possono attraversare fasi di crescita esplosiva, ma anche periodi di forti ribassi.

Durante le fasi di recessione economica, per esempio, è comune assistere a crolli dei mercati azionari fino al 30-40%.

Ed è proprio in questi contesti che le obbligazioni governative di qualità, in particolare quelle a lunga scadenza, giocano un ruolo cruciale.

Questi strumenti finanziari possono aiutare a bilanciare i rischi associati all'azionario, offrendo stabilità e protezione al portafoglio.

Obbligazioni e Fasi di Crisi Economica: Il Caso del 2008


Un esempio emblematico di come le obbligazioni governative possano essere una risorsa in tempi di crisi è rappresentato dalla crisi finanziaria del 2008.

Durante quel periodo, l'indice S&P 500, uno dei più rappresentativi del mercato azionario globale, crollò di circa il 37% tra il 2007 e il 2008.

Mentre le azioni affondavano, le obbligazioni governative di lungo termine hanno mostrato una dinamica opposta. I Treasury a 10 anni, per esempio, videro i loro rendimenti scendere dal 4% al 2,5%, con un conseguente aumento del valore dei titoli obbligazionari.

Questo fenomeno portò a rendimenti positivi per le obbligazioni, che in quel periodo generarono profitti tra il 15% e il 20%.

Il Motivo di Questo Movimento Inverso


La ragione per cui le obbligazioni tendono a salire durante le fasi di recessione risiede principalmente nelle politiche delle banche centrali.

In periodi di crisi economica, le banche centrali, per stimolare la crescita economica, riducono i tassi di interesse. Quando i tassi di interesse scendono, i titoli obbligazionari già emessi con tassi più alti diventano più appetibili, poiché offrono rendimenti superiori rispetto ai nuovi titoli emessi con tassi più bassi.

Di conseguenza, il prezzo delle obbligazioni esistenti aumenta.

Questa relazione inversa tra tassi di interesse e valore delle obbligazioni rappresenta un meccanismo di difesa naturale per gli investitori durante le fasi di recessione, quando le azioni tendono a soffrire maggiormente.

L’Importanza della Diversificazione: Azioni e Obbligazioni


Includere obbligazioni governative di qualità in un portafoglio di investimenti, quindi, non è solo una scelta strategica, ma anche una forma di protezione contro le fluttuazioni estreme dei mercati azionari.

La combinazione di azioni e obbligazioni permette di bilanciare il rischio e il rendimento complessivo del portafoglio.

Nei periodi in cui i mercati azionari attraversano fasi di forte ribasso, le obbligazioni possono fornire un’ancora di stabilità, mitigando le perdite e mantenendo il portafoglio in equilibrio.

In sintesi, le obbligazioni governative, soprattutto quelle a lunga scadenza, non solo offrono rendimenti stabili e prevedibili, ma fungono anche da ammortizzatori in tempi di crisi economica.

Il loro inserimento in un portafoglio diversificato è essenziale per garantire una gestione efficace del rischio, offrendo protezione nei momenti in cui il mercato azionario mostra la sua natura più volatile.

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Quando si inizia un percorso di consulenza finanziaria, il primo passo è sempre fondamentale.

La nostra società crede fermamente che ogni cliente meriti di essere compreso a fondo, e per questo il nostro percorso inizia sempre con una consulenza gratuita iniziale.

Durante questo primo incontro, raccogliamo i primi dati, iniziamo a conoscere chi abbiamo di fronte e rispondiamo a qualsiasi dubbio o perplessità.

IL PRIMO STEP

Una volta completata la fase di analisi preliminare, informiamo il cliente sugli aspetti burocratici necessari per procedere con la consulenza.

La trasparenza è per noi un valore irrinunciabile, per cui proponiamo un contratto di consulenza finanziaria indipendente che non presenta alcun vincolo: il cliente è sempre libero di disdire in qualsiasi momento.

Questo approccio ci consente di instaurare un rapporto di fiducia basato sulla serenità e sul benessere del cliente.

A questo punto, invitiamo il cliente a compilare un questionario MiFID, strumento essenziale per capire meglio il profilo di rischio e iniziare a strutturare una consulenza veramente su misura.

L'Intervista: Comprendere il Cliente a 360°

Il cuore del nostro processo di consulenza è l’intervista.

In questa fase approfondiamo la conoscenza del cliente, raccogliendo informazioni sul capitale da investire, sugli aspetti previdenziali, sulle assicurazioni e persino su eventuali piani di successione.

La nostra società ha un approccio integrato e a 360°, e proprio grazie al lavoro di un team di esperti, siamo in grado di coprire ogni ambito della consulenza patrimoniale, non solo quello finanziario.

Una volta raccolte queste informazioni, lavoriamo insieme al cliente per strutturare un portafoglio personalizzato.

Il nostro obiettivo non è creare uno schema rigido, ma un portafoglio che si adatti alle esigenze e alle caratteristiche individuali del cliente.

Il portafoglio sarà plasmato in modo da risultare un perfetto equilibrio tra le necessità finanziarie e patrimoniali del cliente stesso, perché è lui a dover convivere con queste scelte, non qualcun altro.

Implementazione e Monitoraggio Continuo

Dopo aver definito il portafoglio ideale, procediamo agli acquisti, sempre sulla base delle decisioni condivise con il cliente.

Non è necessario cambiare la propria banca o piattaforma, lavoriamo con ciò che il cliente già possiede, per rendere la transizione il più agevole possibile.

Ma il nostro lavoro non finisce qui.

Offriamo un monitoraggio settimanale del portafoglio, e ogni volta che si rende necessaria una modifica, comunichiamo tempestivamente al cliente i prossimi passi. Inoltre, fissiamo delle call trimestrali di aggiornamento, modulabili a seconda delle preferenze del cliente: alcuni preferiscono incontri più frequenti, altri meno, ma ogni decisione viene presa insieme.

Un Approccio Personalizzato per Ogni Cliente

Il nostro focus principale è la personalizzazione del portafoglio e di tutta la situazione patrimoniale del cliente.

Crediamo che ogni dettaglio debba essere su misura, e per questo ci concentriamo su tutti gli aspetti della sfera patrimoniale, non solo quella finanziaria.

Se stai cercando una consulenza finanziaria che ti metta al centro, che sia libera da vincoli e che ti offra un approccio integrato e personalizzato, contattaci subito per la tua prima consulenza gratuita.

Insieme, costruiremo un futuro finanziario che rispecchi al 100% le tue esigenze e i tuoi obiettivi.

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Il Caso di un Cliente Esemplare: Opportunità e Sfide nella Gestione del Portafoglio

Introduzione

Recentemente abbiamo accolto un nuovo cliente con un portafoglio già ben strutturato sotto molti aspetti.

Questo cliente possedeva una notevole collezione di ETF e non aveva strumenti inefficienti come polizze e fondi comuni di investimento costosi, il che gli ha permesso di avere un'allocazione degli asset migliore rispetto al 90% degli italiani.

Tuttavia, abbiamo riscontrato alcune criticità che, se risolte, avrebbero potuto ottimizzare ulteriormente il rendimento del suo portafoglio.

Punti di Forza del Portafoglio

  1. Presenza di ETF:
    • Gli ETF (Exchange Traded Funds) sono strumenti efficienti per la diversificazione e offrono costi di gestione ridotti rispetto ai fondi comuni di investimento. La scelta del cliente di investire in ETF ha dimostrato una buona conoscenza dei prodotti finanziari e una volontà di mantenere bassi i costi.
  2. Assenza di Strumenti Inefficienti:
    • Il cliente ha evitato polizze e fondi comuni di investimento, noti per le loro commissioni elevate e per la complessità nella gestione. Questo ha permesso di ridurre significativamente i costi associati all'investimento, aumentando così il rendimento netto del portafoglio.

Criticità del Portafoglio

  1. Obbligazioni Inefficienti Fiscalmente:
    • Il cliente possedeva obbligazioni con cedole elevate, che generavano un flusso di reddito soggetto a tassazione immediata. Tuttavia, aveva accumulato 17.000 euro di minusvalenze non utilizzate, che avrebbero potuto essere meglio gestite con l'uso di obbligazioni a cedola zero. Questi strumenti avrebbero permesso di differire l'imposizione fiscale, ottimizzando il carico fiscale complessivo.
  2. Eccessiva Concentrazione in Certi Strumenti:
    • Sebbene avesse molti ETF, la diversificazione all'interno di questi era insufficiente. Il portafoglio era troppo concentrato su settoriali specifici e mancavano ETF generici che coprissero ampiamente il mercato. Questo ha limitato la capacità del portafoglio di mitigare i rischi e catturare le opportunità di mercato in maniera più completa.
  3. Assenza di una Asset Allocation Strategica:
    • La mancanza di una chiara strategia di asset allocation ha portato a un portafoglio non bilanciato. Sebbene la scelta degli strumenti fosse buona, non vi era una logica coerente nell'allocazione degli asset tra le diverse classi di investimento, il che poteva ridurre l'efficienza complessiva del portafoglio.
  4. Mancanza di Logica nelle Obbligazioni:
    • Il cliente non aveva una strategia chiara per la componente obbligazionaria del portafoglio. La scelta delle obbligazioni sembrava casuale e non allineata con una logica di diversificazione e gestione del rischio.

Strategie di Ottimizzazione

  1. Utilizzo di Obbligazioni a Cedola Zero:
    • Abbiamo evidenziato la necessità di sostituire parte delle obbligazioni con cedole elevate con obbligazioni a cedola zero. Questo permetterà di sfruttare le minusvalenze accumulate, differendo la tassazione e migliorando l'efficienza fiscale del portafoglio.
  2. Diversificazione degli ETF:
    • Aggiungere ETF generici che coprano ampi settori di mercato può migliorare la diversificazione del portafoglio. Strumenti come gli ETF globali, che includono azioni di varie regioni e settori, possono ridurre il rischio specifico e aumentare la resilienza del portafoglio.
  3. Implementazione di una Asset Allocation Strategica:
    • Sviluppare una strategia di asset allocation basata su obiettivi di rischio e rendimento può fornire una struttura chiara e coerente al portafoglio. Questo include la determinazione di una percentuale fissa da allocare a ciascuna classe di asset (azioni, obbligazioni, oro, ecc.) e ribilanciare periodicamente il portafoglio per mantenere queste proporzioni.
  4. Logica nella Selezione delle Obbligazioni:
    • Stabilire una chiara strategia per la selezione delle obbligazioni, tenendo conto della scadenza, del rating creditizio e della tipologia (governative vs. corporate). Questo può migliorare la sicurezza e la previsibilità del portafoglio obbligazionario.

Conclusione

Il caso di questo cliente dimostra che anche un portafoglio già ben costruito può beneficiare di ulteriori ottimizzazioni.

Attraverso una gestione fiscale più efficiente delle obbligazioni, una migliore diversificazione degli ETF e l'implementazione di una strategia di asset allocation coerente, è possibile migliorare significativamente i rendimenti netti e la stabilità finanziaria a lungo termine.

La consulenza personalizzata e un'analisi approfondita del portafoglio sono fondamentali per identificare e correggere le criticità, sfruttando al massimo le opportunità offerte dai mercati finanziari.

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Chiariamo subito un dubbio, non è obbligatorio andare dal notaio per redigere un testamento olografo, posso scriverlo di mio pugno anche su un semplice foglietto di carta, sembra impensabile ma è cosi!

Le caratteristiche che rendono un testamento valido sono le seguenti:

L'ultimo punto è fondamentale, un testamento è delicato, risparmiare una parcella può spesso costare errori che graveranno sulle prossime generazioni, ma è altresì sbagliato affidarsi ad un professionista che non mi conosce e non è in grado di assecondare i miei bisogni.

Una figura come la nostra, ovvero consulenti finanziari indipendenti e patrimonialisti, che seguendo il cliente per anni e conoscendo quindi ogni situazione patrimoniale a memoria, siamo spesso in grado di risolvere diverse situazioni.

Tra cui:

Questo è un lavoro in cui il testamento va di pari passo con la gestione del portafoglio.

Spesso, un'analisi approfondita della componente successoria determina la composizione del portafoglio. Infatti, tramite l'utilizzo di alcuni titoli di stato o di polizze, è possibile avere componenti esenti da tassazione o che, in alcuni casi, non ricadono nell'asse ereditario.

È frequente che un cliente con un patrimonio misto (immobili e investimenti) sia preoccupato che i figli possano ereditare somme che non sono in grado di gestire data la loro giovane età. In questi casi, tramite un testamento, è possibile massimizzare la parte "liquida" destinata alla moglie e trasferire la parte immobiliare ai figli. Si potrebbe anche stabilire un vincolo di usufrutto per la moglie, in modo che la casa non debba essere monetizzata immediatamente.

In assenza di testamento, il patrimonio viene diviso tra moglie, figli, genitori e parenti fino al sesto grado, secondo i criteri stabiliti dal nostro ordinamento giuridico per esclusione e inclusione. Con un testamento, è possibile includere anche altre persone, come cari amici che hanno fornito supporto durante periodi difficili, associazioni e altro ancora.

La Consulenza Patrimoniale: Un Valore Aggiunto

Oltre alla consulenza finanziaria, Four Your Future si distingue per la sua expertise nella consulenza patrimoniale, un aspetto spesso trascurato ma di fondamentale importanza. La consulenza patrimoniale include la pianificazione successoria, che garantisce che il tuo patrimonio venga trasmesso alle future generazioni in modo efficiente e secondo le tue volontà.

La pianificazione successoria è un processo delicato che richiede competenza e attenzione ai dettagli.

Perché Scegliere Four Your Future?

Four Your Future si impegna a offrire un servizio completo e integrato, che va oltre la semplice consulenza finanziaria. La nostra visione è quella di essere un partner fidato per la gestione del tuo patrimonio, fornendo consulenza personalizzata e supporto continuo.

La nostra esperienza e competenza ci permettono di affrontare le tue sfide finanziarie e patrimoniali con professionalità e dedizione.

Costruisci il Tuo Futuro con Noi

Non lasciare al caso il tuo futuro finanziario e patrimoniale.

Affidati a Four Your Future per una consulenza completa che comprende sia la gestione finanziaria che la pianificazione patrimoniale e successoria.

Contattaci oggi stesso per scoprire come possiamo aiutarti a costruire un futuro solido e sicuro per te e per la tua famiglia.

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Pandemie, guerre e crisi economiche hanno spinto molti italiani ad avvicinarsi all'investimento in oro fisico.

Infatti, l'acquisto di lingotti o monete d'oro attira quegli investitori che vedono nell'oro finanziario qualcosa di poco tangibile. Spesso sentiamo dire "ha senso investire in oro solo acquistandolo fisicamente", ma è davvero così?

PREGI

Protezione. In caso di blocco dei conti correnti, è più difficile per un creditore aggredire qualcosa di cui non si conosce l'ubicazione, mentre è più facile colpire conti correnti o depositi titoli.

DIFETTI

Spread. Quando acquisto oro fisico, ho una perdita secca sia in acquisto che in vendita. Se, per esempio, l'oro quota 2000 euro all'oncia, potrei pagarlo 2100-2200 euro.

In caso di rivendita, potrei ottenere solo 1800-1900 euro.

Più i rivenditori vogliono guadagnare, più lo spread è ampio.

Infatti, lo spread non è una truffa, ma il modo in cui i rivenditori remunerano la loro struttura.

Tuttavia, molti se ne approfittano.

Costi. Una cassetta di sicurezza può costare dai 50 ai 100 euro l'anno, con una garanzia spesso inferiore ai 10 mila euro.

Se voglio estendere la copertura della cassetta di sicurezza in caso di furto, pagherò di più e la mia banca potrebbe segnalare all'Agenzia delle Entrate.

Posso quindi decidere di tenere il lingotto a casa, ma qui emerge un nuovo rischio.

Furto. In caso di detenzione "casalinga", il rischio di furto è altissimo.

ETC o oro fisico?

Dipende dalle tue esigenze.

Nella maggior parte dei casi è preferibile optare per uno strumento finanziario, comodamente acquistabile tramite home banking, che replica l'oro fisico.

A volte, alcuni rivenditori di oro fisico disonesti sostengono che l'oro fisico abbia quotazioni diverse dall'oro finanziario, ma questo è assolutamente falso.

L'oro fisico segue infatti le quotazioni presenti nella borsa delle materie prime.

Se avete dubbi, vi sfido ad acquistare oro fisico e verificare le quotazioni sui siti dei venditori.

Un'altra spinta forte è quella di consigliare lingotti e monete per proteggersi da guerre e dal collasso del sistema economico, ma questi eventi sarebbero talmente gravi da portare a un crollo della società civile.

In tali circostanze, pensare di girare con un lingotto è forse l'ultima cosa logica da fare; a quel punto, cibo e farmaci avrebbero un valore maggiore.

Se comunque hai deciso di proseguire con l'acquisto di oro fisico, segui questi consigli:

  1. Attento allo spread. Come detto sopra, lo spread non è evitabile, ma possiamo valutare venditori che non esagerano. Dobbiamo sempre tenere d'occhio le quotazioni dell'oro per monitorare l'eventuale spread.
  2. Affidati a realtà consolidate: Rivolgiti a venditori con uno storico e una buona reputazione. Non affidarti a realtà consigliate da amici o conoscenti, soprattutto ora che stanno nascendo numerose realtà piramidali che vendono oro fisico.
  3. Documentazione e trasparenza: Richiedi sempre una fattura o una ricevuta dettagliata che attesti l'acquisto, con specificato il peso, la purezza e il prezzo dell'oro. Assicurati che il venditore fornisca tutte le informazioni necessarie e sia trasparente riguardo ai costi e alle condizioni di vendita.
  4. Controlla la purezza: L'oro puro è 24 carati, ma alcuni lingotti e monete possono avere una purezza inferiore. Assicurati di conoscere la purezza del prodotto che stai acquistando e verifica che ci siano certificati di autenticità rilasciati da enti riconosciuti. Spesso ci sono alcune strategie per garantire l'autenticità, come scegliere monete che sono più difficilmente falsificabili dei lingotti. Tuttavia, se ti affidi a una realtà consolidata e affidabile, puoi considerare anche l'acquisto di lingotti.

Arzilli Andrea, Socio Fondatore Four Your Future SCF


Spesso abbiamo sentito guru online scoraggiare i giovani dall'iniziare ad investire, con frasi come:

"non diventerai mai ricco investendo 10 mila euro in borsa"

Suggerendo invece di acquistare corsi per avviare e-commerce o aziende che potrebbero arricchirli rapidamente.

Avere poco capitale a disposizione presenta sicuramente dei limiti.

Anche una buona performance dei mercati non si traduce necessariamente in enormi guadagni, e non possiamo aspirare a costruire un portafoglio estremamente diversificato, infatti con soli 8-10 mila euro è difficile immaginare di acquistare 7-8 azioni, 4-5 titoli settoriali e un buon numero di obbligazioni.

Tuttavia, possiamo comunque costruire qualcosa per il futuro.

Iniziare ad investire anche con somme piccole ci aiuta a sviluppare abitudini finanziarie sane.

Anche se iniziamo con pochi soldi, il fatto di investire regolarmente ci abitua a mettere da parte una parte dei nostri guadagni per il futuro. Se poi il nostro reddito aumenta o riceviamo un'eredità, saremo già preparati a gestire le nostre finanze in modo efficace.

Creare abitudini finanziarie positive è fondamentale.

Sfruttare il potere del tempo è cruciale. Anche piccoli investimenti possono crescere nel tempo grazie agli interessi composti. Iniziare presto ci dà il vantaggio di avere più tempo per far crescere i nostri investimenti, anche se le somme iniziali sono modeste.

Aggiungere anche solo 4 mila euro ogni anno al piano di investimenti, grazie alla crescita dei mercati, può portarci a accumulare un notevole gruzzoletto in un decennio, come si vede dal grafico qua sopra, iniziando a investire prima potrò accumulare più capitale anche di chi guadagna più di me.

Tanto con pochi strumenti.

Anche con pochi soldi da investire, possiamo diversificare il nostro portafoglio grazie agli ETF, utilizzando 2-3 strumenti per ottenere una buona diversificazione, magari non avrò un portafoglio articolato, ma la diversificazione è ottima.

Imparare dall'esperienza è un altro vantaggio.

Investire anche con piccole somme ci offre l'opportunità di imparare dai nostri errori senza mettere a rischio le nostre finanze in modo significativo. Fare errori all'inizio, quando il capitale è limitato, è meno rischioso rispetto a farlo quando abbiamo accumulato maggiori risorse finanziarie.

In sintesi, investire anche con pochi soldi ha senso perché ci aiuta a sviluppare abitudini finanziarie sane, sfrutta il tempo a nostro vantaggio, ci consente di diversificare il nostro portafoglio, ci aiuta a realizzare obiettivi finanziari e ci offre l'opportunità di imparare e crescere finanziariamente.

Sei giovane e hai appena iniziato a lavorare?

Contattataci per un primo incontro gratuito e metti le basi alla tua situazione patrimoniale!

Andrea Arzilli,  Socio fondatore, Four Your Future SCF

Link Calendly e Mail: info@fouryourfuture.com

Il titolo è provocatorio e non intende sminuire il ruolo della "casalinga", tuttavia vogliamo dimostrare che, se qualcuno desidera investire in Bitcoin, non è necessario aprire un conto su piattaforme esotiche e successivamente acquistare un wallet fisico per custodire le criptovalute.

Si può invece acquistare tutto comodamente tramite l'home banking della nostra banca personale, mediante l'acquisto di ETN.

Investire in Bitcoin tramite ETN (Exchange-Traded Note) è una modalità che consente agli investitori di ottenere esposizione al prezzo del Bitcoin senza possedere direttamente la criptovaluta.

Gli ETN sono strumenti finanziari negoziabili in borsa, il cui valore è legato al prezzo del Bitcoin o di altre criptovalute sottostanti.

Ecco alcuni punti da considerare riguardo agli ETN per investire in Bitcoin:

  1. Replicabilità: Gli ETN sono emessi da istituzioni finanziarie e seguono l'andamento del prezzo del Bitcoin. Gli investitori acquistano gli ETN sul mercato e il loro valore varia in base alla fluttuazione del prezzo del Bitcoin.
  2. Facilità di accesso: Investire in Bitcoin tramite ETN può essere più semplice per alcuni investitori rispetto all'acquisto diretto di Bitcoin tramite exchange criptovalutari. Gli ETN possono essere acquistati e venduti attraverso i broker tradizionali come qualsiasi altro strumento finanziario.
  3. Commissioni e spese: Come gli ETF, gli ETN hanno una commissione annua. Nel tempo, queste commissioni stanno diminuendo sempre di più, e oggi si possono trovare ETN con un costo dello 0,35% annuo.
  4. Controparti e garanzie: Gli ETN sono emessi da istituzioni finanziarie, il che significa che gli investitori sono esposti al rischio di credito dell'emittente. È importante valutare la solidità finanziaria dell'emittente prima di investire.

In definitiva, investire in Bitcoin tramite ETN può essere una scelta per gli investitori che desiderano ottenere esposizione al prezzo del Bitcoin (e altre criptovalute) senza possedere direttamente la criptovaluta.

Tuttavia, è importante comprendere i rischi e le considerazioni associate agli ETN prima di investire e soprattutto tenere a mente che il peso di un investimento è fondamentale.

Alcuni asset possono essere molto volatili, ma con un giusto peso possono trovare spazio in molti portafogli.

Nell'articolo di oggi voglio parlarvi di una nostra cliente: Laura.

Laura ha un compagno di nome Luca, con il quale non è sposata, e una figlia piccola di 2 anni di nome Giulia.

Il problema dei diritti successori

Pur amando profondamente Luca, dal punto di vista legale, entrambi non hanno diritti successori l'uno sull'altro, sono quasi considerati estranei.

Laura ha sottoscritto una polizza vita, ma la banca non le ha consigliato di indicare un beneficiario; nello sfortunato caso in cui lei venga a mancare, l'intera somma sarà destinata a Giulia.

Per i successivi 16 anni, ovvero fino alla maggiore età di Giulia, la somma sarà vincolata dalle decisioni di un giudice tutelare.

Solo quando Giulia compirà 18 anni, si avrà il pieno controllo del denaro.

Non proprio una situazione ideale...

Che modifiche abbiamo apportato?

Abbiamo provveduto a cambiare i beneficiari della polizza, indicando espressamente il nome di Luca.

In caso di decesso di Laura, lui sarà in grado di gestire al meglio le somme per sé e per la piccola Giulia.

Queste sono tematiche che possono spaventare i risparmiatori.

Siamo un popolo superstizioso, ma dobbiamo adoperarci per metterci al riparo da possibili insidie che si celano dietro questi piccoli errori.

Affrontare queste questioni permette semplicemente di dormire sonni più tranquilli.

Ti piacerebbe avere una consulenza a 360 gradi? Non essere seguito solo sul tuo portafoglio ma su tutto il tuo patrimonio?

Prenota a questo link un primo incontro gratuito!

Andrea Arzilli, Socio fondatore FourYourFuture SCF

Nel settore finanziario, la trasparenza riveste un ruolo cruciale nel tutelare la sicurezza degli investitori e dei risparmiatori.

In Europa, uno strumento fondamentale per garantire questa trasparenza agli investitori è il rapporto di costi MiFID II, un documento che fornisce dettagli riguardanti i costi e gli oneri dei servizi di investimento e delle transazioni finanziarie avvenute nell’anno precedente.

Secondo la legge MiFID, entro il 30 aprile di ogni anno, le istituzioni finanziarie sono tenute a inviare ai loro clienti il ​​rapporto MiFID sui costi e gli oneri sostenuti nell’anno solare precedente.

È obbligatorio il rendiconto ex-post? Sì.

Tuttavia, è importante fare attenzione perché a differenza di altri report e rendicontazioni ricevute direttamente dagli investitori, il riassunto dei costi spesso viene caricato nel sistema di home banking senza alcun avviso o notifica. Le istituzioni finanziarie spesso cercano di evitare che i risparmiatori prestino attenzione a questo documento essenziale.

In questo articolo, esamineremo l’importanza di questa rendicontazione per gli investitori ei risparmiatori.

Un esempio del rapporto tra costi e oneri MiFID II

La rendicontazione ex-post dei costi e degli oneri è una disposizione introdotta da MiFID II che richiede alle istituzioni finanziarie di fornire ai propri clienti informazioni dettagliate sui costi effettivamente sostenute nell’ambito dei servizi di investimento durante l’anno precedente. Questo rapporto deve essere fornito periodicamente entro il 30 aprile di ogni anno e deve riguardare il periodo specifico dell’anno solare precedente, consentendo agli investitori di comprendere appieno i costi e gli oneri applicati alle loro transazioni e ai loro investimenti.

L’obiettivo è garantire la trasparenza, permettendo agli investitori e ai risparmiatori di comprendere l’impatto dei costi sulla propria gestione finanziaria. Fino a qualche anno fa, prima dell’introduzione del rapporto di rendicontazione MiFID, anche per gli investitori esperti era difficile ottenere una visione dettagliata dei costi e degli oneri in relazione al patrimonio.

Inoltre, è importante notare che spesso in Italia il totale delle commissioni pagate da chi non utilizza un consulente finanziario indipendente si attesta tra il 2% e il 3,5% all’anno.

Cosa contiene la rendicontazione ex-post?

La rendicontazione ex-post dei costi e degli oneri deve includere diverse informazioni utili agli investitori, tra cui:

Costi diretti: questi costi comprendono commissioni di negoziazione, spese di gestione, oneri di custodia e altre commissioni specifiche legate all’investimento. La rendicontazione deve fornire dettagli su ciascuno di questi costi e indicare l’importo esatto pagato dall’investitore.

Costi indiretti: i costi indiretti includono spese che potrebbero non essere immediatamente evidenti all’investitore, come i costi di transazione impliciti o le differenze di prezzo tra l’acquisto e la vendita di un titolo. La rendicontazione deve fornire informazioni su come questi costi sono stati calcolati.

Oneri accessori: gli oneri accessori includono qualsiasi altra spesa o onere connesso all’investimento, come i costi di consulenza o di ricerca. Questi oneri devono essere inclusi nella resa con dettagli sulla loro natura e importo.

Totale dei costi e degli oneri: la rendicontazione deve presentare un totale complessivo dei costi e degli oneri sostenuti dall’investitore durante il periodo considerato, espressi in percentuale rispetto al patrimonio investito. Questa è l’informazione chiave per l’investitore perché rappresenta un riassunto di tutto.

Perché è importante la rendicontazione ex-post?

Il rapporto di costi e oneri MiFID II è fondamentale per consentire ai risparmiatori di capire il costo effettivo sostenuto nell’anno precedente, garantendo trasparenza e tutela dell’investitore. Inoltre, facilita il confronto tra i vari intermediari e le diverse gestioni, promuovendo così la concorrenza.

Dove trovare il rapporto MiFID II?

Come già accennato, le istituzioni finanziarie spesso cercano di evitare che i propri clienti visualizzino il rapporto di costi MiFID nonostante l’obbligo normativo.

Gli investitori interessati a conoscere i dettagli dei costi sostenuti nei loro investimenti possono ottenere queste informazioni in vari modi:

Consultando resoconti periodici e documenti informativi ricevuti all’inizio dell’anno.

Contattando direttamente la propria banca e richiedendo il rapporto di costi MiFID.

Rivolgendosi a un consulente finanziario indipendente per assistenza nella ricerca del documento o nel dialogo con la banca e nella comprensione del rapporto MiFID.

Quando preoccuparsi di costi ed oneri di gestione troppo elevati?

Il modo più semplice per capire se i costi e gli oneri sostenuti sono troppo elevati è confrontarli con le alternative disponibili sul mercato.

La diversificazione del portafoglio può essere ottenuta a costi diversi. È importante valutare attentamente le opzioni disponibili e, in caso di dubbio o difficoltà nella comprensione del rapporto di costi e oneri, rivolgersi a un consulente finanziario indipendente. Quest’ultimo, privo di conflitti di interesse, sarà in grado di aiutare nella scelta dell’opzione più adatta per raggiungere gli obiettivi di rendimento. In Linea di massima, con costi superiori al 2% c’è la possibilità di migliorare la situazione.

In conclusione

Il rapporto ex-post dei costi e degli oneri è un elemento chiave della MiFID II che mira a garantire la trasparenza e la tutela dell’investitore nei servizi di investimento. Fornisce agli investitori una visione completa dei costi effettivamente sostenuti, promuovendo una maggiore fiducia nei mercati finanziari e un migliore controllo sulle loro finanze.

I lettori interessati a ulteriori approfondimenti su questo argomento sono invitati a scaricare il documento dei costi dal proprio home banking o a richiederlo direttamente.

Se hai bisogno di aiuto per scaricarlo e sei alla ricerca di un supporto per la tua situazione finanziaria inviaci una mail a info@fouryourfuture.com

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