Il Caso di un Cliente Esemplare: Opportunità e Sfide nella Gestione del Portafoglio

Introduzione

Recentemente abbiamo accolto un nuovo cliente con un portafoglio già ben strutturato sotto molti aspetti.

Questo cliente possedeva una notevole collezione di ETF e non aveva strumenti inefficienti come polizze e fondi comuni di investimento costosi, il che gli ha permesso di avere un'allocazione degli asset migliore rispetto al 90% degli italiani.

Tuttavia, abbiamo riscontrato alcune criticità che, se risolte, avrebbero potuto ottimizzare ulteriormente il rendimento del suo portafoglio.

Punti di Forza del Portafoglio

  1. Presenza di ETF:
    • Gli ETF (Exchange Traded Funds) sono strumenti efficienti per la diversificazione e offrono costi di gestione ridotti rispetto ai fondi comuni di investimento. La scelta del cliente di investire in ETF ha dimostrato una buona conoscenza dei prodotti finanziari e una volontà di mantenere bassi i costi.
  2. Assenza di Strumenti Inefficienti:
    • Il cliente ha evitato polizze e fondi comuni di investimento, noti per le loro commissioni elevate e per la complessità nella gestione. Questo ha permesso di ridurre significativamente i costi associati all'investimento, aumentando così il rendimento netto del portafoglio.

Criticità del Portafoglio

  1. Obbligazioni Inefficienti Fiscalmente:
    • Il cliente possedeva obbligazioni con cedole elevate, che generavano un flusso di reddito soggetto a tassazione immediata. Tuttavia, aveva accumulato 17.000 euro di minusvalenze non utilizzate, che avrebbero potuto essere meglio gestite con l'uso di obbligazioni a cedola zero. Questi strumenti avrebbero permesso di differire l'imposizione fiscale, ottimizzando il carico fiscale complessivo.
  2. Eccessiva Concentrazione in Certi Strumenti:
    • Sebbene avesse molti ETF, la diversificazione all'interno di questi era insufficiente. Il portafoglio era troppo concentrato su settoriali specifici e mancavano ETF generici che coprissero ampiamente il mercato. Questo ha limitato la capacità del portafoglio di mitigare i rischi e catturare le opportunità di mercato in maniera più completa.
  3. Assenza di una Asset Allocation Strategica:
    • La mancanza di una chiara strategia di asset allocation ha portato a un portafoglio non bilanciato. Sebbene la scelta degli strumenti fosse buona, non vi era una logica coerente nell'allocazione degli asset tra le diverse classi di investimento, il che poteva ridurre l'efficienza complessiva del portafoglio.
  4. Mancanza di Logica nelle Obbligazioni:
    • Il cliente non aveva una strategia chiara per la componente obbligazionaria del portafoglio. La scelta delle obbligazioni sembrava casuale e non allineata con una logica di diversificazione e gestione del rischio.

Strategie di Ottimizzazione

  1. Utilizzo di Obbligazioni a Cedola Zero:
    • Abbiamo evidenziato la necessità di sostituire parte delle obbligazioni con cedole elevate con obbligazioni a cedola zero. Questo permetterà di sfruttare le minusvalenze accumulate, differendo la tassazione e migliorando l'efficienza fiscale del portafoglio.
  2. Diversificazione degli ETF:
    • Aggiungere ETF generici che coprano ampi settori di mercato può migliorare la diversificazione del portafoglio. Strumenti come gli ETF globali, che includono azioni di varie regioni e settori, possono ridurre il rischio specifico e aumentare la resilienza del portafoglio.
  3. Implementazione di una Asset Allocation Strategica:
    • Sviluppare una strategia di asset allocation basata su obiettivi di rischio e rendimento può fornire una struttura chiara e coerente al portafoglio. Questo include la determinazione di una percentuale fissa da allocare a ciascuna classe di asset (azioni, obbligazioni, oro, ecc.) e ribilanciare periodicamente il portafoglio per mantenere queste proporzioni.
  4. Logica nella Selezione delle Obbligazioni:
    • Stabilire una chiara strategia per la selezione delle obbligazioni, tenendo conto della scadenza, del rating creditizio e della tipologia (governative vs. corporate). Questo può migliorare la sicurezza e la previsibilità del portafoglio obbligazionario.

Conclusione

Il caso di questo cliente dimostra che anche un portafoglio già ben costruito può beneficiare di ulteriori ottimizzazioni.

Attraverso una gestione fiscale più efficiente delle obbligazioni, una migliore diversificazione degli ETF e l'implementazione di una strategia di asset allocation coerente, è possibile migliorare significativamente i rendimenti netti e la stabilità finanziaria a lungo termine.

La consulenza personalizzata e un'analisi approfondita del portafoglio sono fondamentali per identificare e correggere le criticità, sfruttando al massimo le opportunità offerte dai mercati finanziari.

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Spesso abbiamo sentito guru online scoraggiare i giovani dall'iniziare ad investire, con frasi come:

"non diventerai mai ricco investendo 10 mila euro in borsa"

Suggerendo invece di acquistare corsi per avviare e-commerce o aziende che potrebbero arricchirli rapidamente.

Avere poco capitale a disposizione presenta sicuramente dei limiti.

Anche una buona performance dei mercati non si traduce necessariamente in enormi guadagni, e non possiamo aspirare a costruire un portafoglio estremamente diversificato, infatti con soli 8-10 mila euro è difficile immaginare di acquistare 7-8 azioni, 4-5 titoli settoriali e un buon numero di obbligazioni.

Tuttavia, possiamo comunque costruire qualcosa per il futuro.

Iniziare ad investire anche con somme piccole ci aiuta a sviluppare abitudini finanziarie sane.

Anche se iniziamo con pochi soldi, il fatto di investire regolarmente ci abitua a mettere da parte una parte dei nostri guadagni per il futuro. Se poi il nostro reddito aumenta o riceviamo un'eredità, saremo già preparati a gestire le nostre finanze in modo efficace.

Creare abitudini finanziarie positive è fondamentale.

Sfruttare il potere del tempo è cruciale. Anche piccoli investimenti possono crescere nel tempo grazie agli interessi composti. Iniziare presto ci dà il vantaggio di avere più tempo per far crescere i nostri investimenti, anche se le somme iniziali sono modeste.

Aggiungere anche solo 4 mila euro ogni anno al piano di investimenti, grazie alla crescita dei mercati, può portarci a accumulare un notevole gruzzoletto in un decennio, come si vede dal grafico qua sopra, iniziando a investire prima potrò accumulare più capitale anche di chi guadagna più di me.

Tanto con pochi strumenti.

Anche con pochi soldi da investire, possiamo diversificare il nostro portafoglio grazie agli ETF, utilizzando 2-3 strumenti per ottenere una buona diversificazione, magari non avrò un portafoglio articolato, ma la diversificazione è ottima.

Imparare dall'esperienza è un altro vantaggio.

Investire anche con piccole somme ci offre l'opportunità di imparare dai nostri errori senza mettere a rischio le nostre finanze in modo significativo. Fare errori all'inizio, quando il capitale è limitato, è meno rischioso rispetto a farlo quando abbiamo accumulato maggiori risorse finanziarie.

In sintesi, investire anche con pochi soldi ha senso perché ci aiuta a sviluppare abitudini finanziarie sane, sfrutta il tempo a nostro vantaggio, ci consente di diversificare il nostro portafoglio, ci aiuta a realizzare obiettivi finanziari e ci offre l'opportunità di imparare e crescere finanziariamente.

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Andrea Arzilli,  Socio fondatore, Four Your Future SCF

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Nel panorama complesso delle imposte e della fiscalità in Italia, le minusvalenze rappresentano un aspetto cruciale per gli investitori e le imprese. Le minusvalenze fiscali possono avere un impatto significativo sulle strategie di investimento e sulle decisioni aziendali, influenzando direttamente il bilancio fiscale e la gestione del patrimonio.

Definizione e concetto

Le minusvalenze fiscali si verificano quando il prezzo di vendita di un'attività finanziaria o di un bene è inferiore al suo costo di acquisto. In altre parole, si tratta delle perdite realizzate dalla vendita di titoli, azioni, obbligazioni o di qualsiasi altro tipo di investimento o bene patrimoniale.

Trattamento Fiscale

Secondo la normativa fiscale italiana, le minusvalenze possono essere utilizzate per compensare le plusvalenze, ovvero i guadagni derivanti dalla vendita di altri beni o investimenti. Questo meccanismo di compensazione consente agli investitori e alle imprese di ridurre l'imposta sul reddito o l'imposta sulle società da pagare.

Tuttavia, è importante tenere presente che le minusvalenze possono essere utilizzate solo per compensare le plusvalenze di alcuni strumenti finanziari.

Limiti e Regole

La normativa fiscale italiana contiene alcuni limiti e regole riguardanti l'utilizzo delle minusvalenze. In generale, le minusvalenze possono essere utilizzate nel periodo d'imposta in cui si verifica e nei quattro periodi d'imposta successivi.

Inoltre, esistono limiti specifici sull'utilizzo delle minusvalenze per le imprese, che dipendono dal tipo di attività svolta e dalla loro struttura giuridica.

Implicazioni pratiche

Le minusvalenze fiscali hanno importanti implicazioni pratiche per gli investitori e le imprese in Italia. Gli investitori possono utilizzare le minusvalenze per ottimizzare la propria strategia di investimento, riducendo l'impatto fiscale dei guadagni realizzati.

Per le imprese, le minusvalenze possono influenzare direttamente il bilancio fiscale e la pianificazione fiscale, consentendo loro di ridurre l'imposta sulle società e massimizzare il valore per gli azionisti.

Conclusioni

In conclusione, le minusvalenze fiscali rappresentano un elemento fondamentale del sistema fiscale italiano, con importanti implicazioni per gli investitori e le imprese. Comprendere il trattamento fiscale delle minusvalenze e sfruttarle in modo efficace può contribuire a ottimizzare la gestione del patrimonio e massimizzare il rendimento degli investimenti.

Come le affrontiamo in FourYourFuture?

Essendo un tema complesso, non vanno sottovalutate né prese sottogamba.

Recuperare le minusvalenze deve essere un obiettivo del portafoglio, ma non l'unico. Troppo spesso abbiamo assistito a portafogli creati esclusivamente per recuperare le minusvalenze; tuttavia, questo comportamento è irrazionale e inadeguato.

È invece fondamentale pianificare una strategia precisa e mirata, allocando una parte del portafoglio a questo scopo.

Quali strumenti utilizziamo?

Elenchiamo di seguito gli strumenti che utilizziamo per recuperare le minusvalenze:

Dal nostro punto di vista, alcuni strumenti sono più adatti di altri.

Ciò che conta davvero è che ogni strumento utilizzato sia adeguato al profilo di rischio del cliente.

Le obbligazioni governative a tasso zero rappresentano probabilmente gli strumenti con il rischio più basso.

Seguono le obbligazioni corporate con alto rating e scadenze relativamente brevi.

Inoltre, inseriamo alcuni tipi di certificati poco rischiosi, insieme alle azioni che, sebbene comportino un rischio specifico, rappresentano anche uno dei modi più efficienti per recuperare le minusvalenze.

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Andrea Troiani,  Socio fondatore, Four Your Future

Stai iniziando a pensare ai tuoi risparmi?

Allora sei sulla strada giusta per mettere da parte i tuoi primi risparmi.

Capisco che, mentre ti dedichi alle tue passioni e alle tue competenze, desideri delegare la gestione finanziaria a professionisti. Così come ti affidi a un esperto per la tua salute, è altrettanto saggio farlo per il tuo portafoglio finanziario.

Il mondo della finanza può sembrare complesso, specialmente per i giovani come te.

Il rischio di incappare in scelte poco informate è reale, come dimostrato da molti giovani diventati nostri clienti che si sono trovati vincolati a PAC su fondi bancari o ancora peggio su polizze finanziaria, senza comprenderne appieno le dinamiche.

Quali strumenti puoi utilizzare?

In questo articolo, voglio condividere con te la convenienza nell'utilizzo di strumenti più efficienti.

Un esempio lampante di quello che offre attualmente il mercato sono: gli ETF.

Ti parlerò di come possono aiutarti a creare un portafoglio solido per tutta la vita:

  1. Diversificazione e Semplicità: Gli ETF offrono un modo facile ed efficace per diversificare il tuo portafoglio. Investendo in un ETF, stai di fatto investendo in una varietà di azioni o obbligazioni in un'unica soluzione. Questa diversificazione riduce il rischio di perdite e ti consente di sfruttare un'ampia gamma di opportunità di investimento.
  2. Bassi Costi di Gestione: La tua attenzione ai costi è fondamentale. Gli ETF sono noti per i loro bassi costi di gestione rispetto ai fondi comuni di investimento, permettendoti di mantenere più capitale investito nel portafoglio.
  3. Liquidità e Flessibilità: Essendo negoziati in borsa, gli ETF offrono la possibilità di acquistarli o venderli in qualsiasi momento durante la sessione di negoziazione. Questa liquidità garantisce la flessibilità necessaria per adattare il tuo portafoglio alle mutevoli condizioni di mercato.
  4. Investimento a Lungo Termine: Gli ETF sono ideali per gli investimenti a lungo termine. La loro struttura semplice e i costi contenuti li rendono una soluzione efficace per investire per il futuro, ad esempio, replicando indici a lungo termine come l'S&P 500.
  5. Accesso Globale: Molti ETF offrono l'opportunità di investire nei mercati globali, consentendoti di partecipare alla crescita economica globale e mitigare il rischio associato a specifici settori o economie.
  6. Interesse Composto: Gli investimenti a lungo termine negli ETF offrono l'opportunità di beneficiare della crescita esponenziale dovuta agli interessi composti. Più a lungo mantieni gli ETF nel tuo portafoglio, maggiore è il potenziale di crescita del tuo investimento.

In conclusione, inizia il prima possibile!

I giovani hanno il tempo dalla loro parte, e utilizzare strumenti semplici come gli ETF è fondamentale per costruire il tuo futuro finanziario.

Il tempo: il vero alleato dei giovani

Voglio farti vedere due esempi distinti:

In questo caso con un capitale iniziale pari a zero e investendo circa 300 euro al mese ci ritroveremo con un capitale di 45 mila euro in 10 anni.

Proviamo ora a modificare leggermente i dati con il secondo esempio:

In questo caso abbiamo un investitore che decide di fare qualche piccolo sforzo in più e di investire 350 euro al mese, oltre a questo decide anche di investire tutti i suoi risparmi accumulati pari a 3 mila euro.

A differenza del primo investitore si è interessato prima alle proprie finanze e ha quindi potuto investire per un orizzonte temporale pari a 20 anni.

Come possiamo osservare è il tempo, la costanza e piccoli sacrifici che ci possono regalare soddisfazioni più grandi.

Se desideri saperne di più, contattaci per una chiamata gratuita all'indirizzo: info@fouryourfuture.com.

Cordiali saluti,

Andrea Troiani Socio fondatore, Four Your Future

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